
Giardino della Minerva
Responsabile: Dr. Luciano Mauro
In questi primi anni d’attività gestionale (2004-2007), l’obiettivo principale al quale si è puntato è stato quello di costruire le premesse per la realizzazione di un’Istituzione scientifica collegata allo studio delle scienze botaniche (ovvero un Orto botanico preminentemente didattico dedicato alle conoscenze floristiche della Scuola Medica Salernitana, sul modello del Chelsea Physic Garden di Londra) lavorando, contestualmente, al miglioramento delle intrinseche qualità paesaggistiche ed ornamentali del sito.
I risultati, a nostro avviso, appaiono confortanti, sia per quanto riguarda l‘incremento del flusso di presenze annue (da 8500 ad oltre 13500, che per le innumerevoli attività scientifiche, culturali e divulgative messe in cantiere; risultati ottenuti solo mantenendo ben dritta la barra della gestione del sito, avendo cioè quale unica “stella polare” il progetto di gestione a suo tempo presentato all’Amministrazione Comunale.
A distanza di tre anni oggi possiamo considerare il Giardino pronto per l’avvio di una più matura fase di consolidamento e d’espansione di tale identità, proponendo alla Fondazione un percorso di crescita caratterizzato dai seguenti obiettivi:
1) Costituzione, nei locali di palazzo Capasso, di una mostra permanente sulle peculiarità floristiche del Giardino e del territorio (Costa d’Amalfi);
2) Allestimento, nella stanza vicino all’ingresso, di un laboratorio per la conservazione del patrimonio vegetazionale del Giardino e di quello della limitrofa Costiera amalfitana (Index seminum generale), con utilizzo di strumentazione scientifica che abbia anche valenze didattiche e sperimentali;
3) Organizzazione del bookshop all’ingresso del Giardino (la gestione potrebbe essere curata dall’Associazione Nemus, responsabile della tisaneria comunale) con vendita di opuscoli e dell’esubero delle piantine che saranno prodotte nel Vivaio della Minerva;
4) Incremento della raccolta delle specie presenti al Giardino: attualmente le specie coltivate sono circa duecento, tutte appartenenti alla tradizione medico-farmaceutica della Scuola Medica; l’obiettivo (circa cinquecento specie), sarà ottenibile grazie al consolidamento dei rapporti con Istituzioni analoghe (scambio di semi) ed alla recente realizzazione del “Vivaio della Minerva” (serra ed ombraio), nell’area dell’ex convento di Santa Maria delle Grazie (oggi Pia Casa di Riposo comunale);
5) Allargamento delle attività del Giardino agli orti privati limitrofi (Orti cinti e terrazzati dell’area del Fusandola), con la predisposizione di opportune convenzioni pubblico-privato;
6) Allargamento del percorso di visita (con una mirata cartellonistica stradale), coinvolgendo l’asse (ortogonale al mare) che dalla Villa Comunale sale al Castello medievale, con l’avvio di una gestione comune Giardino della Minerva – versante sud del colle Bonadies (parco del Castello); un versante che, arricchito delle numerose piante tipiche della flora della Costiera Amalfitana (sono circa 950 specie!) potrebbe trasformarsi in un suggestivo percorso botanico, unico nel suo genere e di sicura attrazione turistica, ideale prosecuzione della visita botanica al Giardino.
7) Pubblicazione di guide ed opuscoli in italiano, inglese, francese e tedesco sulla flora locale, sul Giardino e sull’Orto botanico;
8) Organizzazione annuale di un programma d’attività didattiche, scientifiche e culturali, da svolgere nei locali di palazzo Capasso, coinvolgendo le Associazioni Erchemperto e Nemus.
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